Finalmente sulla Cima delle Crete dei Cacciatori

Trieste, 1 marzo 2018

Crete Cacciatori 2475 m

In quelli anni seguivo interessato sulla nostra Rivista Le Alpi Venete l’attività delle cordate d’alpinisti austriaci che stavano affrontando le pareti dei Monti di Confine; e non solo.
Così un giorno trovai interesse per una loro salita sulla Crete Cacciatori, e pubblicata probabilmente sulla detta Rivista; ma più a Nord di quella raccontata sul Blog di Sergio De Infanti e Jacopo Linussio.

01L Cima CacciatoriNon persi tempo per l’attesa; e una sera in Sede della XXX, cicola e ciacola con il nuovo amico de Croda Fulvio Strain, la mettemmo in programma per la fine settimana.

02L attacco della salitaCosì quella mattina dal posteggio percorremmo l’approccio conosciuto che non ha lasciato ricordi, e fino sotto la parete quasi sconosciuta.

03L la parete a destraParticolari della parete con il diedro salito dalla cordata R. Mazzilis e C. Vogrig; e che ancora non lo sapevamo se già salito.

L’amico Fulvio come da relazione attaccò la parete più in basso a sinistra come da relazione per tutta la lunghezza della corda; e una volta assicurato con un cordino mi invitò a raggiungerlo.
Sì; non era difficile, ma quella parete liscia e appena poggiata non abbondava d’appigli per una salita tranquilla, e questo rallentò il progredire anche se con la corda dall’alto, e fino a raggiungerlo.
Forse Fulvio doveva traversare più a sinistra fu il commento sulla prima lunghezza di corda.

04L prometi benCosì superò ancora un tratto della parete incombente delimitata a destra da una larga fessura, per poi poggiare a sinistra dov’e meno compatta fino a trovare un posto per far terrazzino.

05L xe tuto liso vacdu a snEravamo sulla via giusta; e una rampa ci invitò a seguirla fino in centro della parete appena poggiata.

06L ciapime ben07L  bruto de vederSì; di roccia liscia e compatta, e per sicurezza con tiri di corda più corti, e che la rimontammo fino a vederla chiusa da strapiombi insuperabili.
Non era proprio uno spettacolo incoraggiante anche perché la luce del sole era attenuata da bassa nuvolaglia; e pertanto non ci restava che arrivare la sotto per vedere dove superarli.

08L traverso a sinistraTien ben che vado.

Così ci portammo la sotto, e da dove Fulvio, fatti gli accertamenti, m’infornò che si passa a sinistra.
Poi riprese il traverso fino all’invito a raggiungerlo.
Solo che una volta la sotto non era ancora risolto per dove uscire anche perché ci sovrastava la parete liscia e chiusa da strapiombi?
Non vedendo ai lati altre possibilità d’uscita non ci restava che rimontarla e da sotto gli strapiombi vedere la possibilità.
Tien ben che vado.

09L xa se passa a destraCosì, e con prudenza, iniziò a rimontare la liscia parete cercando anche la possibilità per far terrazzino. Solo che su quella parete liscia lo trovò ormai sotto gli strapiombi; ma anche vide la possibilità d’uscire a destra salendo.
- Tullio xe fata. Vien, e stà tento.
Sì; e mentre stavo rimontando la liscia parete chiusa da strapiombi, mi chiedevo come sarà la possibilità da lui vista per uscire verso la Cima.
Una volta riuniti vidi che la parete incombente ha un rientramento a rampa che dal basso non risaltava per la luce che appiattiva tutto.

10L xe tuto lisoSolo che anche quella parete poggia leggermente con roccia liscia e compatta; e anche se non difficile richiedeva attenzione, mentre lui avrebbe voluto finire almeno con una sana arrampicata verticale.
Questo mi confidò una volta raggiuntolo in terrazzino.

11L prometi benPoi attaccò la parete che va restringendosi verticale delimitata da pilastri, e dove Fulvio finalmente riuscì arrampicare.
Sì; e una volta raggiuntolo non vedeva l’ora di riprendere la salita.

12L semo foraSolo pochi metri; poi le pareti del canale si aprono ad ampio V con il fondo detritico prima di riprendere roccioso, e così fino sulle ghiaie della Cima.
Tullio vien non era di gioia; e una volta raggiuntolo sulle ghiaie evitammo di far commenti; e senza slegarci raggiungemmo l’ometto della Cima: 27 agosto 1990.

13L Fulvio Strain 27 agosto 1990Fulvio Strain

14L Tullio OgrisiTullio Ogrisi

15 tracciato della salitaTracciato della salita.

La sosta in Cima, complice anche la giornata di poco sole, dopo le fotografie non si dilungò.

16 Camp.li e Forc. delle  GenzianeCosì iniziammo la non facile discesa in direzione della Forcella delle Genziane fino a vederla.
Solo che la parete sottostante e verticale; e pertanto dovemmo, faccia a Valle, tenerci a destra.

17 in discesaUna volta arrivati sulle rocce basali con mughi e tratti erbosi, senza prestare attenzione riprendemmo a scendere per il primo canalino trovato, e fino ad incrociare un altro più ampio e fino… in uno slargo conosciuto nella discesa del Monte Avanza.
Solo che non esclamai “xe fata” perché mi ero impegnato a scattare qualche fotografia dalla Forcella delle Genziane; e d’accordo con Fulvio salirò alla Forcella per mantenere l’impegno.
Così rimontai un tratto del canale per poi continuare per facili pareti puntando la Forcella; e fino a dover scendere nel canale che si fa stretto; e via veloce puntandola.
Sì; ma solo un tratto perché il fondo si era coperto d’erba… e non subito e quasi incredulo, anche le Genziane.

18  Forc. delle  Genziane OKNon mancava niente; e decisi di fotografarlo senza raggiungere la Forcella.
Un solo scatto; e diedi voce all’amico che scendevo.

19 tracciato discesaTracciato della discesa.