I Campanili delle Genziane

Trieste, 1 febbraio 2018

Sul Secondo per ricordare l’amico de Val Rosandra

Sì; e all’inizio di quella stagione mi ero ben preparato sia con alcune salite in Val Rosandra, e sulla Palestra della Napoleonica perché contavo di far cordata con il disponibile amico Rinaldo Sturm.

Un giorno leggendo un numero recente de Le Alpi Venete, c’era pubblicato l’articolo della nuova salita sul II Campanile delle Genziane di Spiro Dalla Porta Xydias, Bianca Di Beaco e Walter Mejak, e dedicandola all’amico “Mario Novelli”.
Così cicola e ciacola con Rinaldo la mettemmo in programma anche per ricordare l’amico caduto.
Solo che quella mattina non trovammo una bella giornata; e nuvole vaporose coprivano le Cime più alte intorno.
Lo stesso posteggiammo la macchina nel punto giusto negli ultimi tornati, e sacchi in spalla, e poco convinti perché piovigginava, iniziammo a rimontare la traccia tra i ripidi verdi fino incrociare il sentiero conosciuto per Salto del Calzolaio.

01Una volta superato, dal sentiero la fotografia del Primo e Secondo Campanile, anche se quel giorno non conoscevo la numerazione esatta anche perché ne vedemmo ancora solo uno.
Così proseguimmo per il sentiero osservando le pareti per trovare quella percorsa da un diedro con fessura che nella parte finale volge a destra.
- Orpo! Sì e no; e ci portammo la sotto.

02Solo il tempo perché indossasse l’imbragadura, sistemare moschettoni, chiodi e cordini; e Rinaldo era pronto.
- Tien ben che vado. Sì, non era il massimo anche perché la roccia era umida; poi man mano acquistò sicurezza, e così fino sotto il diedro che più sopra fessurato volge a destra poggiando, e dandogli la certezza di passare per di là; e così la sotto preferì far terrazzino anche perché la larga fessura era bagnata.
- Tullio vien. Così affrontai il diedro stando attento ai tratti umidi, e man mano prendendo confidenza con quella roccia fino al precario terrazzino; e dove commentammo il suo superamento perché la roccia in quel tratto era compatta e liscia.

03Così convinto riprese la salita, e più avanti entrando nella larga fessura che prometteva. Solo che la fessura man mano poggiando va restringendosi, e tanto da non poter passare.
Ancora qualche tentativo, e non gli restò che scendere a ritroso fino a riprendere la salita sulla difficile parete verticale; e per questa fino in un comodo terrazzino di roccia compatta dove c’era infisso anche il chiodo per la sosta; e che proprio ci voleva.
Toccò a me; e senza puntare l’invitante fessura uscì dal diedro continuando la salita sulla parete verticale e difficile raggiungendolo. Sì; e ci prendemmo la meritata sosta anche per commentare quel tratto difficile, e anche per vedere per dove continuare la salita.
Sì; e più che salita, invece dovremmo traversare sotto la parete difficile incombente per trovare il punto per rimontarla; e via.

04Solo un tratto, anche in discesa, e da prestare attenzione; e Rinaldo incrociò un canale in leggera salita sottostante la parete, e che lo rimontò per la lunghezza della corda.
- Tullio vien. Così traversai la parete difficile per entrare nel canale, e andandogli incontro anche fotografai quel primo tratto.

05Più avanti il canale diventa rampa, e dove in alcuni tratti dovemmo anche arrampicare; e così fino alla cavità che lo chiude; e dove Rinaldo desiderava essere fotografato.
Solo che la dentro la luce non fu sufficiente, e tanto da non apparire.

06Non mi ricordo poi se passammo oltre la cavità o scendemmo alcuni metri; ma sì che un poco per de qua e un poco per de la trovammo sulla parete incombente per dove riprendere la linearità della salita.

07Sì; e su quella roccia l’arrampicata era stata il massimo, e per due o tre lunghezze di corda; e dalla relazione eravamo sotto il punto giusto della parete per continuare la salita.

0809Solo che la parete incombente era liscia; e Rinaldo dovette aggirarla facilmente a destra per poi rientrare in salita a sinistra, e con difficoltà fino a un precario terrazzino sullo spigolo, e assicurandosi col moschettone sul cordino avvolto su uno spuntone, e invitandomi a raggiungerlo perché non ci vedevamo.
Sì, e anche veloce sul tratto facile; poi a sinistra rallentato dalla difficoltà, e fino a raggiungerlo sul precario terrazzino sullo spigolo assicurandomi col cordino; e dove Rinaldo perse solo il tempo per controllare il materiale in vita perché dovrà affrontare un altro tratto impegnativo della salita.
- Tien ben che vado. Sì, e per accompagnare la corda mi dimenticai perfino di fotografarlo tanto lo vedevo impegnato per superare il passaggio chiave della salita, e assicurato sull’unico chiodo trovato.
Superato lo strapiombo, proseguì ancora un tratto fino a trovare la possibilità di fare terrazzino anche se precario perché la corda era finita.
- Tullio vien.
Sì; con cautela e valutando appiglio per appiglio prendendo quota, e contando sulla corda che l’amico teneva ben tesa.
Terminato quell’ostico tratto, la parete continuava verticale e levigata, ma anche percorsa da due larghe fessure, e dove Rinaldo in una di queste si era fermato a far terrazzino. – Tullio vien. Sì, e una volta raggiuntolo, e per non perdere tempo in manovre di corda, m’invitò a proseguire.
Così continui per una delle due fessure, e per la parete fino a uscire sulla Cresta della Cima; e dove passai corda sulla spalla per assicurare l’arrivo dell’amico; e che una volta riuniti cicola e ciacola calcolò quell’ultimo tratto uno dei più difficili della salita. Poi senza slegarci raggiungemmo l’ometto della Cima: 27 giugno 1987.

1011Non era la giornata per restare in Cima, e così decidemmo per la discesa che non è difficile e breve.

12Così tra un commento e l’altro, dalla Cima fotografai ì visibili Monti che delimitano a Sud la Valle di Sappada: la Creta Forata; il Gruppo del Monte Siera; i Gruppi del Clap e Creton, e il Gruppo delle Terze.

13Poi a seguire la facile discesa dalla Cima che non ha lasciato ricordi.

14Solo che mentre noi scendevamo le nuvole si erano ritirate; e una volta tornati la sotto, anche consentendomi finalmente di fotografare la parete appena salita al sole.

15Tracciato

16Panoramica