Monti Lastrons del Lago e Coglians

            Trieste, 1 ottobre 2017

Sì; e dopo un tentativo di salita non riuscita al Monte Bianco, e la riuscita sul Piccolo Monte Bianco con i colleghi d’ufficio; vedi anche blog maggio 2014, tornammo alle nostre Alpi Carniche.
Sì, perché il De Infanti nel suo libro riporta una salita al Lastrons del Lago 2595 m.
Solo che questa è stata attrezzata sulla parete Ovest con soli cavi; e a chiudere anche un percorso segnalato per salire sul Monte Coglians 2780 m.
Cicola e ciacola eravamo in tre perché veniva anche Rosanna, e così decidemmo di pernottare al Rifugio Lambertenghi – Romanin m 1970 al Passo di Volaia.
Così quel tardo pomeriggio, e mentre il tempo volgeva al brutto, Armando posteggio la macchina nei pressi del Rifugio Tolazzi m 1350, e con quella previsione e prendemmo solo tre caffè macchiati; e via.
Lungo il sentiero, e guardando il cielo minaccioso, ognuno di noi faceva la sua previsione sull’arrivo della pioggia; e alle prime gocce accelerammo il ritmo, e così fino al Rifugio, e prima della pioggia.
Nella sala grande c’erano due o tre donne della zona con il loro tradizionale abito scuro che aspettavano…
Non erano molto loquaci, e ordinato il tè, cercammo posto ad un tavolo dove non piovesse dal soffitto.
Sì; era l’ultima stagione perché poi lo chiuderanno per costruire uno nuovo; si scusarono.
Solo che sul pavimento di legno erano disposti in più punti dei secchi, e che loro si affrettavano a vuotare.
Intanto il temporale era passato; così, e salutate le signore, uscimmo dal Rifugio, e valicato il Passo di Volaia m 1977, scendemmo in Austria, e al Pichl Hutte m 1959 sulla sponda del Wolayer See pieno d’alpinisti.
Lo stesso saltarono fuori tre cuccette con lenzuola!
La mattina non c’era gran movimento in Rifugio, e perdemmo tempo solo per la colazione: e via.
Sì; anche perché Armando era già pronto per il servizio fotografico.

01 Gr del VolaiaIl Monte Volaia 2470 m, e le due Quote 2364 m e 2263 m del BiegenKopfe.

02 Mte CapolagoNell’approccio alla nostra parete ancora la fotografia del versante Est del Monte Capolago 2554 m.

03 Cima Lastrons del LagoIl versante Nord della Cima Lastrons del Lago m 2595 m, in programma.

04 parete da salireLo spacco della parete Nord Ovest dove si svolge la prima parte della via attrezzata con il cavo d’acciaio.
Poi prende quota e traversa a sinistra la lastronata per poi riprende la salita sulla parete incombente aggirando tratti difficili fino in Cima.

05 panoramicaDall’approccio alla parete ancora un ricordo con il teleobiettivo.

Giunti all’attacco della salita ci sembrò difficile la breve parete iniziale anche se facilitata da fessure; e così decidemmo di metterci in cordata con me nel mezzo dell’unica corda portata.
Sì; ma non potrò contare sulla sosta chiodata; e una volta superata la parete difficile, decisi di far terrazzino, e invitando Rosanna a salire.

06 inizio salitaRosanna impegnata sulla parete iniziale.

Una volta riuniti decidemmo di continuare in cordata; e Armando a chiuderla.
Solo che con la corda di 40 metri non potremmo utilizzare le soste chiodate.
Così ripresi il traverso in versante Ovest e fino… corda!
Il tempo di trovare uno spuntone per il cordino, e invitai Rosanna a raggiungermi, e a seguire anche Armando.

07 il traversoRipreso il traverso c’era il chiodo della via attrezzata.  Sì o no; e passai il moschettone con la corda perché non si sa mai; e ripresi il traverso fino all’avviso corda. Sì; perché stava per finire.

08 M.te Capolago parete EstLa parete Est del Lastrons del Lago 2595 m.

Sarà stato anche un buon terrazzino illuminato dalla parete di fronte; ma l’impegno della salita non ci dava tempo per guardare intorno; e ripresi il traverso fino al prossimo chiodo, e invitando Rosanna a raggiungermi.

09 inizio del traversoRosanna pronta per il traverso.

10 Rosanna alla fine.Rosanna prossima al terrazzino.

11 ripresa della salitaPoi, e senza continuare il traverso affrontai la parete incombente poggiando a destra dove mi fermai a far terrazzino.

12  M.te Capolago con altri coloriCosì Armando fotografò il Lastrons del Lago con altra luce per ricordarci che le ore trascorrono veloci.

13 finalmente in salitaSì, e con ragione; ma in tre.

Intanto eravamo sulla parete che aggira le difficoltà, e dove la salita è più lineare anche se in alto strapiombante.

14 ciapime benQualche bollo rosso poi c’invitò a traversare a sinistra in versante Nord, e dove finita la corda anche a far terrazzino con qualche chiodo; e con vista sul Lago.

15 Rosanna oltre  il passaggioUna volta riuniti; e per districare la corda si offerse Rosanna; e via.

16  speremo benCosì, anche per la successiva lunghezza; e fino sotto una parete difficile illuminata dal sole.

17 il traverso a sinistra

18 no finisi maiCosì tornai da primo; ma procedendo la parete man mano poggia puntando un’altra a pilastro che sembra chiuderla.

19  con ArmandoSolo pochi passi perché il calpestio e o segno rosso c’invitò a prendere a destra un facile percorso in salita tra i massi; e con l’ultimo traverso montammo sulle rocce chiare ed inclinate della parete Nord.
- Tien ben che vado. Solo che la parete non è liscia, e man mano poggiando a gradinata dagli strati. Forse più l’improvviso grande vuoto.

20  bel de veder

21Fotografia ingrandita.

- Armando vien.Rosanna invece non volle essere fotografata.
Poi non trovammo nessuna difficoltà a superere il secondo tratto; e così fino alla base della parete finale.

22 pausaCicola e ciacola non volevamo perdere tempo; e tanto che rimanemmo legati anche sulla traccia che porta all’inizio del tratto finale di salita perché questa non è chiodata.

23 manca pocoCosì fatta la parte facile dell’approccio, seguimmo a sinistra un canale cengia ingombro di massi fino alla base di uno spigolo; ultima difficoltà della salita.

Solo che non ha lasciato ricordi per la nebbia.

24  passaggio in stileNon così per Rosanna fotografata d’Armando.

25 l'ultimo trattoIl loro arrivo in Cima e forse un poco stanchi.

26 Cima Monte LastronsE per non perdere tempo un’unica fotografia: 10 agosto 1980.

Noi per la discesa contavamo sul percorso riportato da Sergio De Infanti; e che mandava gli alpinisti per un nuovo percorso segnalato sulla parete Nord per poi rimontarla fino alla Cima del Monte Coglians.
Sì; ma con la Montagna intanfanada potevamo anche… perché avevo letto nella Guida le due relazioni non facili di salita al Monte Coglians per la parete Nord Ovest; e xe se andasimo a veder? Sì; e via per la discesa dal Lastrons.

27  l'intaglioL’intaglio sulla Cresta a confermarla.

28 M.te CogliansLo spigolo Ovest del Monte Coglians.

29 Creta CjanevateLa Parete Nord della Creta da Cjanevate.

Aiutati nel primo tratto di discesa dalla segnaletica, arrivammo presto sotto la parete Nord Ovest del Monte Coglians; e per una cengia che poi ci consentirà di spostarci la sotto, e più volte.
- Orpo! Sì; perché la liscia e compatta parete basale alta una ventina di metri è un gradone con soprastate un’altra parete; e dopo averla studiata, anche per dove salirla.
Restava ancora di metterci in cordata.
Così, e come nella nostra Palestra della Napoleonica, una volta studiata la parete la scalai fino sulla cengia; e poi a far sicurezza agli amici uno per volta.

30  10 agosto 1980Poi la percorremmo veloci a destra fino vedere sulla parete per dove rimontarla; e a seguire un poco per de qua e un poco per de la sulla via normale; e slegati fino in Cima: 10 agosto 1980. 31Per non dimenticarse.

La discesa conosciuta e segnalata non ha lasciato ricordi.