Le Crete di Palasecca

Trieste, 1 febbraio 2017

Il Monte Palavierte 1785 m

L’autunno, dopo un inizio di brutto tempo, continuava con belle giornate che invogliavano a fare qualche Gita non impegnativa in Montagna.
Così perso per perso niente di meglio di far conoscere agli amici de Gita il Gruppo della Palasecca da me visitato in quella stagione.
Per l’amico Armando e la moglie Rosanna niente di meglio anche perché della Palasecca non sapevano niente; e che per l’occasione porterà una signora macchina fotografica.
Così a casa cicola e ciacola si aggregò anche l’amico Valerio con la moglie Edda con la loro automobile.

Aa1Il Pra di Lunze con il Monte Sernio 2187 m.

Aa2Lo stesso con le “Mule de Gita”

Sì; ed era la giornata ideale per luci e colori anche se l’erba del Pra di Lunze, ancora nell’ombra, era ghiacciata dalla brina.
Sì, e faceva anche freddo da ricorrere ai piumini.
Perdemmo giusto il tempo per le fotografie del Monte Sernio e delle mogli; e via per il ripido sentiero programmato del Cuel di Fur.

Aa3Sul crinale raggiunto c’era gia il sole a scaldarci, ed il Monte Amariana 1905 m a salutarci.

Aa4 RosannaFinita la breve sosta lo scendemmo anche veloci; e prima d’arrivare al Ricovero dei Cacciatori, anche l’occasione per fotografare Rosanna nei colori autunnali.

Aa5La radura del Cuel de Fur con il Ricovero dei Cacciatori d’Illegio… e due trovatelli.

Sì; e che gli incontrai e conobbi più volte nelle mie escursioni invernali; e tanto che una volta gli avvisai, e mentre andavano via, d’aver dimenticato una pesante cartucciera; ed un’altra che il più anziano m’informò della sua intenzione d’abbandonare la caccia.

Aa6Prendendo quota ancora l’Amariana

Solo che Edda sul ripido del sentiero faceva fatica a progredire, e scusandosi che lei rinunciava. Sì, e no; e così anche Valerio per non lasciarla sola.

Aa7Le propaggini del Cuel Mauron nei colori autunnali

Aa8Aa9a particolariLa frastagliata diramazione Sud senza quote e nomi

Più avanti dal sentiero in versante Rio Cjarpenaz, e oltre a questo e la rigogliosa vegetazione, indicai agli amici le propaggini del Cuel Mauron e la diramazione Sud senza quote e nomi che erano nei miei programmi.

Aa10 canale di salitaAa11 panoramicaCosì cicola e ciacola entrammo nel canale del Monte Palavierte, e a seguire il rifatto ripido sentiero fino in Cima 1785 m IGM: 31.10.1993.

Solo che la vista dei Monti intorno rapì l’amico Armando; e tanto che alla meritata sosta preferì prima fotografargli.

Aa12 panoramicaPanoramica con il Monte Antelao 3264 m, il più alto del Gruppo.

Aa13 panoramicaLa Croda dei Toni, il Monte Popera e la Cima Undici.

Aa14 panoramicaLe Alpi Carniche con Cresta del Monte Cavallino 2689 m, il Monte Peralba 2693 m, il Monte Coglians 2780 m, il più alto del Gruppo; e la Creta da Cjanevate 2769 m.

Aa15 panoramicaVeduta parziale con la Cresta del Monte Cavallino, il Monte Peralba 2694 m, e addossati il Monte Avanza 2489 m, e la Cima della Miniera 2474 m.

Aa16 panoramicaIl Gruppo del Monte Peralba, il Monte Canale 2540 m e Monte Capolago 2554 m, ed il Monte Coglians 2780 m.

Aa17 panoramicaPanoramica del Gruppo.

Aa18 panoramicaIl Sasso nero 2468 m, il Monte Canale 2540 m, e il Monte Coglians 2780 m.

Aa19  panoramicaPanoramica con i Monti Canale e Capolago, Monte Coglians, la Croda Cjanevate 2769 m, la Creta di Collina 2689 m, e la Creta di Collinetta 2238 m.

Aa20 Monte SernioSolo che si trovò quasi di fronte il Monte Sernio 2187 m; e sullo slancio continuò il suo servizio fotografico.

Aa21 la Val GlagnòLa poco conosciuta Val Glagnò

Aa22 GrauzariaIl Gruppo della Creta Grauzaria 2065 m

Aa23 Zuc dal Bor  e GiuglieAa24 Cuel MauronA chiudere il Čuc dal Bôr 2195 m, e nelle Alpi Giulie ancora ben innevato il Gruppo del Jof di Montasio 2753 m.

Poi tra un boccone e l’altro anche decidemmo di limitare la sosta per non lasciare soli la copia d’amici.

Aa25  31 ottobre 1993Allora in primis la foto della Cima: 31 ottobre 1993

Aa26 Cossutta e OgrisiNoi tre poi scendemmo per la fotografia sul rilievo erboso sottostante dove si era fermata una copia d’alpinisti.

Aa27 Monte SernioAncora il Monte Sernio da toccare con la mano.

Aa28 Creta GrauzariaAa29 carniche e alpi giulieCosì anche il Monte Sernio, la Creta Grauzaria, il Čuc dal Bôr e il Gruppo del Jof di Montasio.

Aa30 RosannaAa31Rosanna e la Cima del Cuel Mauron

Aa32Aa33Le fotografie scattate del Cuel Mauron e della Quota 1754 m dall’amico Armando per mia precisa richiesta; e via.

Aa34 nella discesaL’ultima, e prima d’entrare nell’ombra.

Aa35 colori d'autunnoCi riunimmo con Edda e Valerio al Pra di Lunze; e tanto che avevamo ancora tempo a disposizione andammo a fare un giretto per la strada bianca, e così anche l’occasione per fotografare il Cuel Mauron e il Monte Palavierte nei colori autunnali.

Aa36 tramontoCosi nel rientro il Monte Sernio nei colori dell’ormai prossimo tramonto

Aa37 PIANTINAIl ritorno con la Gita Sociale.

Quelle mie prime esperienze fatte sulle Crete di Palasecca mi spronarono a farle conoscere anche agli altri; e già all’inizio della Stagione avevo messo nel Programma Gite Estive della XXX Ottobre la facile salita del Monte Palavierte.
Invece la Commissione Gite Estive la mise in programma come ultima Gita stagionale.

La Domenica mattina, e con l’amico Valerio che all’ultimo momento desiderò parteciparvi, arrivammo alla partenza; e contrariamente alla mia pessimistica previsione, i Gitanti riempirono la corriera.
Conoscendo la strada, ci fermammo all’altezza dello Stadio d’Illegio m 576, dove c’era l’unico punto dove l‘autista poteva girare la corriera; e via noi per la strada asfaltata verso la Sella Dagna m 1020, per poi prendere il sentiero per il Palavierte.
La giornata non era il massimo, e prendendo quota entrammo nella nuvolaglia che intanfanava tutte le Crete di Palasecca.
Una volta raggiuntala, e mentre aspettavamo che il gruppo si compattasse, trovammo a sinistra l’altro ben marcato per la nostra Meta; e via.
Sì; e anche veloci perché fino al Ricovero dei Cacciatori il dislivello è minimo.
Così anche più avanti anche se coperto da uno strato di neve.
Proprio ci voleva perché girato il versante, su quello che porta in Cima trovammo più neve; e che lo percorremmo con attenzione perché tutti i Gitanti avevano aderito, e così fino in Cima al Monte Palavierte 1785 m: 14 novembre 1993.

Aa38 14.11.1993 Valerio CoslovichValerio Coslovich

Restava la discesa che non ha lasciato ricordo.