Jof Fuart: il tentativo per la Gola Nord-Ovest

Trieste, 1 aprile 2015

La nostra salita e la Cima mancata

In quella stagione ero tornato ad arrampicare dopo una pausa forzata di oltre sette mesi; e non persi tempo per tornare gradatamente al mio Alpinismo con sicurezza, e contando sull’amico de croda Armando Cossutta, e tanto che all’inizio del mese d’agosto gli proposi di tentare la poca conosciuta via Kugy con guide per la Gola Nord-Ovest del 19 agosto 1911; e ben presentata sulla Buscaini.
Sì, e proprio una di quelle che l’amico più ci teneva.

nw01 primo sole

nw02

Primo sole sul versante Nord-Est

Necessariamente dormimmo al Rifugio Pellarini m 1499, e al sorgere del sole noi eravamo già sul sentiero per la Forcella Nabois m 1970.
Raggiunta non perdemmo tempo in soste, e iniziammo a scendere, per me la prima volta, sull’altro versante nell’ombra scura per ripide ghiaie sottostanti la parete del Jof Fuart per imboccare la traccia del Sentiero Chersi, e che dopo un tratto in leggera salita, scende un poco per de qua e un poco per de la per una parete a rampa, che richiese attenzione, nello slargo innevato dello Studente, e che noi evitammo di traversarlo perché era gelato, e lo stesso per i massi lungo il margine. Ancora una leggera salita verso un rilievo, e dove dall’altra parte c’è il vuoto.

nw03 Jot di Montasio

Sosta d’obbligo per fare il punto della situazione; e per il Jof di Montasio al primo sole da toccarlo con mano.

nw04 la se la cengia

Sì; ci trovavamo sull’isoletta rocciosa con mughi quotata dal Buscaini m 1891, e dall’altra parte la stretta e facile parete che porta all’inizio della cengia che traversa la parete, e fino sotto la Gola che è la via di salita.

nw05 tracciato

nw06 tracciato

I tracciati per una migliore lettura

- Orpo! Sì, perché la luce non era ancora sufficiente per vedere dove imboccarla; e non ci restò altro che andare a trovarla.
Scesi, e raggiunta la base della parete, un poco de qua e un poco per de la solo un tratto per poi passare sicuro a sinistra verso la cengia intravista. Un breve tratto perché capimmo che non é quella giusta; e tornato sull’avancorpo raggiungemmo la sommità, e dove di lato e subito sotto inizia un’altra cengia? Sì, e no; e con il batticuore iniziammo a percorrerla.

Solo un breve tratto perché gira uno spigolo … e oltre la vedemmo continuare sotto strane e lisce pareti perdendo quota.

nw08 sapettacolo

nw09 tracciato

Così, e per non perder tempo ad osservarle e interpretarle, scattammo alcune foto per guardarle a casa; e via veloci stando attenti nei restringimenti coperti da detriti instabili.

nw10 sotto la gola

Ci fermammo sotto un breve salto di parete gradinato limitato da altre insuperabili; e oltre la corta parete non c’è la Gola; ma una rampa quasi poggiata e liscia; e chiusa in alto da un’altra verticale che non ci permetteva di vedere cosa c’è sopra anche perché ancora nell’ombra scura?
Poi, perso per perso, decidemmo di fare la sosta ristoratrice. Solo che in quel punto noi eravamo esposti a possibili cadute di pietre; e scendemmo sotto la detta parete a cercare riparo… e trovammo una nicchia dove sul fondo scorreva l’acqua.

nw11 ristoro

Così tra un boccone e l’altro, anche decidemmo di procedere con la corda.

nw12 tracciato

Il tracciato per una migliore lettura

nw13 inizio salita

Certo non c’erano difficoltà su quella parete poggiata e levigata; forse la grandiosità intorno ancora nell’ombra che frenò il nostro procedere: e via in cordata.

nw14 sulla placca

Solo che la rampa volge a sinistra restringendosi in gola, e con il fondo innevato.

nw15 inizio Gola

nw16 bon che la tien

nw17 ciapime ben

Procedendo diventa ripida; ma per nostra fortuna la neve non era gelata, e tanto che anche ci avanzava anche per scherzare e così fino a che trovammo uno slargo poggiato di roccia solcata da canalini detritici o nevosi; e chiuso in alto da pareti verticali nei due lati interni.

nw18 passaggio difficile

Solo che nell’angolo dell’unione risaltava una struttura a pulpito con la base innevata, e dove la sopra riprende la Gola; il tratto difficile della salita!
Una volta di fronte valutai come affrontarlo; e non per la difficoltà della roccia, ma per come arrivare la sotto. – Tien ben che vado.
Solo qualche passo perché la neve oltre che essere ripida era anche dura, e tanto che non mi fidai più delle misere tacche che scalfivo; e tornai dall’amico.
Così con i nasi all’insù ci mettemmo alla ricerca di qualche possibilità di salita; e perso per perso decidemmo di arrivare sotto la parete incombente aggirando il nevaio per la poggiata sottostante incisa da stretti canali nevosi o ghiaiosi nella speranza…
La sotto trovammo ad attenderci una stretta cengia con verdi e neve che delimitava le opposte pareti, e che porta al passaggio difficile, e che subito lo raggiunsi.

nw19 no par vero la cengia

Sì; era la giornata giusta, e proprio ci voleva per il nostro morale; e Armando mi raggiunse ancora incredulo.

nw20 andemo a veder

Una volta riuniti scesi per il fragile bordo ghiacciato del nevaio pestando le tacche fino sotto l’unico tratto non facile. Il tempo di studiarlo, e con due innalzamenti mi trovai la sopra in uno slargo a terrazza o pulpito tra le pareti.

nw21  per ricordaese

nw22 quanto fatto

Con la corda dall’alto tutto fu più facile per l’amico; e riuniti ci raccontammo quanto fatto per superarlo; e non ci restò che fotografare il traverso, ed il sottostante tratto per arrivarci.

nw23 che ambiente

nw24 spettacolo

Riprendemmo la salita per la parete prossima al fondo, e fin dove uscimmo a destra per delle cenge sotto lo strapiombo in un’altra Gola che volge a sinistra delimitando la parete dalle strutture particolari.

nw25 par iazo

Impegnato nella salita non diedi rilievo a queste; ma sì invece l’uscita dalla Gola rivestita da roccia cristallina da sembrare ghiaccio.

nw26 primo sole

Più avanti la Gola diventa difficile; e dovemmo uscire continuando la salita sul bordo gradinato da cenge erbose puntando la parete incombente.
Solo un breve tratto perché più sopra, sulla parete scura, vedemmo risaltare innevato il canalino che dobbiamo raggiungere per poi passare attraverso un buco sull’altro versante, e per poi proseguire fino in Cima.

nw27 anche per mi

Nessuno propose d’andar a sincerarsi la possibilità di passare; e così cicola e ciacola decidemmo di trovare un altro percorso per uscire da quella parete sconosciuta, ma percorsa da cenge coperte d’erba e detriti.
Così riprendemmo fiduciosi la salita alternandole perché dovrebbero portarci dove la parete poggia e non dovremmo più incontrare difficoltà.

nw28 no capiso niente

Solo che più avanti trovammo uno smottamento della parete; e dovemmo cercare il percorso per venirne fuori.
Così un poco per de qua e un poco per de la e in salita fino sotto pareti incombenti percorse da un canale difficile.

nw29 neve fresca col Montasio

La cengia erbosa sottostante c’illuse che saremmo passati senza difficoltà; e pareva anche fatta perché girando il versante trovammo il pendio erboso innevato; e la vista del Montasio a rincuorarci.

nw30 prometi ben

Colpo al cuore perché anche questo lato è interrotto come il precedente; e lo affrontammo nella stessa maniera.

nw31 soridi un poco

Solo che per uscirne non la vedemmo facile; e ci portammo sotto la parete incisa da un camino che ci avrebbe facilitato il superamento. – Tien ben che vado.
Solo se ben ricordo superare il camino non fu difficile; ma questo si esaurisce su una corta e liscia parete poggiata, e superarla non fu facile.
Sì; e la conferma arrivò quando l’affrontò l’amico.

Intanto eravamo su una su una buona cengia erbosa in leggera salita verso Ovest dove il versante soprastante erboso è poggiato.

nw32particolare

Dall’altra parte in leggera discesa sottostante pareti nell’ombra scura dove risaltava il detto canalino nevoso; e a chiuderla la parete Ovest del Jof Fuart al sole che c’invitava a tentarla.
Niente; e iniziammo a rimontarla al sole sottostante l’incombente cresta rocciosa che gradatamente termina sostituita da una dorsale ghiaiosa erbosa con una depressione a sella?
- Orpo! Sì, perché da questa vedemmo scendere una striscia detritica sempre più marcata e innevata, e che rimontandola ci avrebbe avvicinato alla Cresta e per questa in Cima.

nw33 ciapime ben

Verso la Spragna

Senza cercare altre possibilità, anche se stanchi non ci pensammo due volte; e la raggiungemmo lentamente.

nw34 canalino d'uscita via

Fotografia scattata con il teleobiettivo dalla Cima da Amando in altra occasione con il nostro possibile percorso per uscire dalla parete Nord Ovest: 9 agosto 1985.

nw35 la nostra uscita

nw36 discesa

Queste fotografie invece nel corso della salita mia salita alla Cima de lis Codis.

Solo che nella meritata sosta vedemmo l’impossibilità di continuare la salita per la Cresta; e dovremmo cercarsela stando sotto la parete.

nw37 punto d'arrivp e iniio discesa

Il Jof Fuart e il Grande Nabois con il tracciato della discesa.

Con le energie recuperate nella sosta iniziammo a scendere baldanzosi sottostanti la parete pronti a salirla; e invece scendi e scendi, e fino a girare un pilastro… e la vedemmo.

nw38 tracciato

Sì; proprio il canale che noi dovevamo raggiungere attraverso il buco per poi continuare fino in Cima.

Solo che eravamo ormai scarichi… e concludemmo che per quanto visto e fatto quel giorno é stato più che sufficiente; tanto torneremo.

nw39 discesa

Così riprendemmo il percorso sotto la parete puntando la via normale per poi scendere per il versante Sud.

nw40 stanco e sodisfatto

Sì, e anche stanchi per il lungo giro per le Forcelle di Riofreddo e Carnizza.