Una nuova salita sulle Vette Nere

Trieste, 1 febbraio 2014

Nella primavera del 2002, l’amico Armando Galvani mi propose, per far gambe, la salita al Creton di Tul 2287 m (Siera – Creta Forata). Accettai volentieri perché é proprio di fronte al versante settentrionale delle Vette Nere che non avevo mai visto: così potrò documentarmi e scattare qualche foto, non si sa mai, conclusi.

ls01 Veduta Vettde Nere

Un giorno a casa, e con quelle fotografie in mano notai subito la possibilità di salire per l’evidente faglia/canale alla Cima Sud; ma dovevo prima conoscere il versante della Montagna, trovare gli approcci giusti, e una via facile per salirla e scenderla; e come in seguito ho fatto e raccontato.

ls02 via nova

Sì, conoscevo ormai bene il suo versante settentrionale con gli approcci e la discesa; e per quanto avevo visto e documentato in quelle sortite esplorative ero stato tentato di   tentarla da solo, anche perché l’amico Daniele non interessava proprio.
Quello che poi è avvenuto in quella stagione non frenò il mio desiderio di salirla; anzi.
Così telefonai all’amico Marco Arnez che non ci pensò due volte; e sarà disponibile subito dopo il Ferragosto. Solo che per scaramanzia, e butarla in rider, l’informai che porterò la mia corda.
Così andai a trovare l’infortunato e gli raccontai dell’accordo raggiunto. Sì, era contento per me che si risolvesse la salita; e mi chiese un servizio fotografico del luogo dell’incidente.
Il Colonnello di turno per quei giorni aveva previsto tempo incerto escluso uno; e così noi la mattina presto di quel giorno posteggiamo la macchina all’inizio della strada bianca. La giornata poi è stata così; ma all’inizio della strada forestale una nuvola passeggera ci augura salita bagnata, salita fortunata.

ls03 panoramica

Assicurati dall’augurio noi procediamo tranquilli mentre il sole, anche se velato, s’affretta ad asciugare il bagnato, e cosi fino al Passo Siera m 1593, dove l’erba è asciutta.

ls04 idem

D’obbligo la sosta anche per illustrarli il nuovo percorso trovato per arrivare nel punto della boraccia trovata quella volta insieme.
Nuovo per lui; ma il mio ricordo torna che siamo sulle balze erbose con mughi, ed io ansioso per l’incontro con la boraccia. Sì, è sempre la con gli occhi spalancati ancora incredula che sarei tornato.

ls05 nè spetava

L’assicuro allora che poi passo a salutarla; e la fotografo subito perché con luce favorevole.

ls06 balze e mughi

Non c’è neve in quella stagione; e così noi continuiamo per il percorso conosciuto la prima volta, e dove più avanti passiamo sotto il caratteristico lato esterno della parete a volta che sembra proteggere il passaggio che immette nello slargo chiuso da pareti.

ls07 nel canalon

Giusto il tempo per dare all’amico la possibilità di vederlo, e destreggiandosi tra i massi siamo alla base della corta parete da me percorsa in salita e in discesa.
Non è proprio convinto, e mi segue all’inizio titubante e sempre più convinto raggiungiamo il canalone soprastante; e lui la sopra ancora incredulo. Seguiamo così il canalone fino all’ingombro dei massi arrotondati alimentati dal canale/faglia proprio di fronte; e da dove concordiamo il punto per iniziare la salita.

ls08 ghe semo

Così rimontiamo il canale che continua la faglia destreggiandosi tra quei massi fino sotto il restringimento levigato; e dove ci mettiamo in cordata perché non si sa mai.

ls09 primi tiri

Nella prima parte la salita è abbastanza facile con tratti di roccia friabile.

ls10 quà se facile

ls11 se comincia

Così entriamo nell’allargamento a vano della faglia dalle pareti lavorate dall’acqua; e tanto da sembrare d’essere nell’interno di una grotta del nostro Carso; ed alla prima vista anche insuperabili.

ls12 che ambiente

ls13 primo muro

Solo quella di fronte che gradatamente poggia restringendosi sembra vulnerabile anche se nella parte finale si verticalizza con roccia chiara dove risalta nel mezzo una riga nerastra; e che dovrebbe essere anche scalabile.

ls14 soto el secondo

Sì, e noi ci portiamo proprio la sotto a far terrazzino.

ls15 quanto fato

Marco controlla ancora il materiale in vita, e con attenzione attacca la parete.

ls16 la rigola nera

La fortuna aiuta gli audaci; e la parete non è il babau temuto perché ci sono sempre gli appigli giusti per passare; così m’informa l’amico, e che deve prestare più attenzione nei tratti bagnati. Sì, e proprio nell’ultima lunghezza dove l’acqua scorre mette un chiodo morale in una fessura cieca (III e IV).
La parete la sopra poggia coperta da detriti; alt, e ferma tutto!
Sì; la sopra c’è uno slargo tra pareti colmo di detriti sottostante la Cresta che delimita la Cima Sud dalla Nord, e incisa da vari e stretti canali in sfasciume?
- Orpo. Sì; stretta al cuore perché è in parte coperta da nuvole, e di lato invece incombe la parte finale del grande strapiombo con sopra la terrazza intravista durante la difficile salita da Ovest del 1986; e che dalla fotografia scattata dal Creton di Tul mi sembrava possibile per la terrazza raggiungere la Cima Sud.
Per quanto visto non ci resta che trovare il canale giusto tra quelli soprastanti per poi salire in Cima; e via con fatica per lo slargo detritico.

ls17 canal de sx

E’ la giornata giusta perché ben presto di lato c’è quello che non potevo vedere nella fotografia perché coperto: il canale d’erosione che stacca il detto avancorpo strapiombante dal corpo del monte; e che c’invita a salirlo.

ls18 idem

ls19 prometi ben

ls20 semo fora

Non ci pensiamo due volte, e con attenzione per “caduta sassi” lo rimontiamo solo un tratto per poi seguire la parete gradinata che termina staccata da uno stretto canale camino che richiede attenzione.

ls21 andemo veder

Superatolo, di fronte troviamo un ripiano erboso sottostante la cresta che invita ad uscire a sinistra. Marco invece tira dritto sottostante la cresta, sparisce, e poi m’invita a raggiungerlo? Sì, perché di lato e coperto dalla parete c’è uno spacco a corridoio che promette; e lui la dentro che m’aspetta.

ls22 iera questo

Attacca la corta parete verticale e sparisce alla mia vista; e poi m’informa d’essere sulla cresta e di raggiungerlo.

ls23 sula cresta

Sì; metro più metro meno, é fermo sul punto d’uscita della via da Ovest del giugno 1986. – Xe fata!

ls24 sulla cresta

ls25 l'intaglio

ls26 Arnez M.  Ogrisi T.

Così, e non come quella volta, continuiamo per tutta la cresta senza slegarci, e con alcuni sali scendi siamo in Vetta della Cima Sud: 19 agosto 2006.

ls27 Vettde Nere tracciatols28 piantina

Quanto promesso all’amico Daniele.

ls29 canalone discrsa

Canalone

ls30a la discesa

Valloncello sospeso

lsa 31 idem

Incrocio dei canali

lsa 32 per ricordo

Cresta fermata elicottero